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Consigli indispensabili per potenziare il tuo SEO nel 2024

La SEO naturale si basa sulla capacità di un sito web di rispondere ai criteri tecnici, editoriali e di popolarità che i motori di ricerca…

Femme analyste SEO travaillant sur des graphiques de référencement naturel dans un bureau moderne en 2024

Il posizionamento naturale si basa sulla capacità di un sito web di rispondere ai criteri tecnici, editoriali e di popolarità che i motori di ricerca utilizzano per classificare i loro risultati. Nel 2024, diversi di questi criteri hanno cambiato natura o ambito, rendendo obsoleti alcune pratiche ancora comuni. Adattare la propria strategia SEO a queste evoluzioni concrete consente di mantenere o migliorare la propria visibilità su Google.

INP sostituisce FID: il nuovo Core Web Vital da monitorare

Dal 12 marzo 2024, Google ha sostituito il First Input Delay (FID) con Interaction to Next Paint (INP) nei suoi Core Web Vitals. Questo cambiamento modifica il modo in cui viene valutata la reattività di una pagina.

FID misurava solo il ritardo prima della prima interazione. INP va oltre: tiene conto della reattività reale della pagina dopo ogni clic, tocco o interazione dell’utente, durante l’intera sessione. Un sito che reagiva rapidamente al primo contatto ma rallentava poi poteva ottenere un buon punteggio FID. Non è più così con INP.

I cruscotti e gli strumenti di audit che mostrano ancora FID come metrica di riferimento sono quindi obsoleti. Per lavorare su questo segnale, consulta il sito Geekfinity per il posizionamento e controlla i tuoi rapporti nella Google Search Console, sezione Core Web Vitals, dove INP appare ora per impostazione predefinita.

Concretamente, le pagine che caricano JavaScript pesante dopo il caricamento iniziale sono le più penalizzate da questo nuovo criterio. I moduli interattivi, i menu a discesa complessi e i caroselli mal ottimizzati sono i primi elementi da auditare.

Esperto in posizionamento naturale che presenta una strategia SEO su una lavagna in una sala riunioni professionale

Contenuti su larga scala: cosa considera Google abusivo

La politica aggiornata il 5 marzo 2024 mira alla produzione di contenuti senza valore originale destinati a manipolare i risultati, indipendentemente dal metodo di produzione. Un testo redatto da un umano non sfugge più automaticamente a questa politica se la sua intenzione è puramente manipolatoria.

Google valuta ora due criteri combinati: il valore fornito all’utente e l’intenzione di pubblicazione. Un sito che pubblica decine di articoli generici su argomenti correlati senza apportare expertise o dati originali rientra nell’ambito dell’abuso di contenuti su larga scala.

Segnali che espongono al rischio

  • Articoli molto simili nella loro struttura, lunghezza e tono, pubblicati in serie in un breve periodo
  • Assenza di dati propri, esempi concreti o prese di posizione editoriali nel contenuto
  • Una copertura tematica ampia senza coerenza con l’expertise reale del sito o dei suoi autori

La soluzione non consiste nel ridurre il volume di pubblicazione, ma nell’assicurarsi che ogni pagina pubblicata apporti un elemento che il lettore non troverebbe altrove in trenta secondi.

Domini scaduti e rischio SEO esplicito

Google ha introdotto a marzo 2024 la categoria abuso di domini scaduti. Essa mira all’acquisto di un nome di dominio scaduto per pubblicarvi contenuti non correlati alla sua tematica storica, con l’obiettivo di sfruttare i suoi segnali di popolarità.

Questa pratica era diffusa nelle strategie di netlinking e creazione di reti di siti. Ora è oggetto di una politica di spam specifica. Durante un acquisto di dominio o una migrazione, verificare la coerenza tematica tra il vecchio contenuto e il nuovo progetto è diventato un passaggio di controllo a tutti gli effetti.

Verifiche da effettuare prima di sfruttare un dominio acquistato

Analizza la storia del dominio tramite strumenti di archiviazione web. Confronta la tematica delle pagine indicizzate in passato con quella del contenuto che prevedi di pubblicarvi. Se il divario è troppo grande, i segnali storici del dominio perdono il loro valore ed espongono a un’azione manuale.

Un dominio acquistato in una logica di continuità editoriale (stesso settore, stesso pubblico) rimane sfruttabile. Un dominio di un vecchio sito di viaggi riconvertito in blog di finanza, molto meno.

Due professionisti che collaborano su una strategia di posizionamento naturale con Google Search Console in uno spazio di coworking

Ottimizzazione dei contenuti per i risultati di ricerca nel 2024

Le etichette title e le metadescrizioni rimangono leve dirette sul tasso di clic. L’etichetta title deve contenere la parola chiave principale del contenuto nei suoi primi sessanta caratteri. La metadescrizione, sebbene non influisca direttamente sulla classificazione, condiziona il passaggio dal risultato visualizzato al clic.

La strutturazione del contenuto con le etichette Hn (H2, H3) aiuta i motori a comprendere la gerarchia delle informazioni. Ogni titolo di sezione guadagna a includere un termine che il lettore digiterebbe in un motore di ricerca, piuttosto che una formula astratta.

Link interni e profondità di scansione

Il link interno determina la facilità con cui i motori di ricerca scoprono e indicizzano le pagine di un sito. Ogni pagina strategica deve essere accessibile in massimo tre clic dalla homepage. Le pagine orfane (senza alcun link interno che punti verso di esse) sono raramente indicizzate, anche se il loro contenuto è pertinente.

  • Collega ogni nuovo articolo a due o tre pagine esistenti che trattano argomenti simili
  • Utilizza ancore di link descrittive che riprendono l’argomento della pagina di destinazione, non formule come “clicca qui”
  • Controlla regolarmente i link rotti, che diluiscono il budget di scansione senza apportare valore

Il posizionamento naturale nel 2024 sanziona più rapidamente le pratiche artificiali rispetto al passato, che si tratti di contenuti generati in massa, di domini scaduti deviati o di metriche tecniche obsolete. I guadagni duraturi provengono da contenuti originali pubblicati su una base tecnica aggiornata, non da un volume di pagine o link scollegato dall’expertise reale del sito.

Consigli indispensabili per potenziare il tuo SEO nel 2024